E naturalmente (non posso farne a meno!) grazie, sinceramente e profondamente grazie a ...
Chi ha installato sul vecchio Mac il mio primo blog editor (anche se poi non l'ho mai usato): perché non avrei mai nemmeno cominciato senza così tanta insistenza.
Chi mi ha letto (e commentato) per tutto questo tempo: perché sono state soprattutto persone da cui non me l'aspettavo e questo mi ha convinta a cercare e cercare e cercare ... A loro sono dedicate le moltissime ore che ho passato a rivedere i post perché sembrassero improvvisati, anche se non lo sono mai stati.
Chi ha continuato a leggermi anche "dopo": il grafico degli accessi al mio blog mostra l'Inghilterra, la Polonia e la Giordania stranamente colorate ...
Chi mi ha ispirata, in tempi assai recenti, a raccontare a voce le mie storie fantasmatiche: perché ho sempre saputo che scrivere mi guarisce, ma non che poteva essere anche divertente.
Chi mi ha accompagnata in macchina dentro ricordi incredibili, di quelli che a volerli inventare non ci si riuscirebbe: perché oggi so che, qualsiasi cosa succeda e comunque vada a finire la mia storia, ne è valsa sicuramente la pena.
Chi mi ha ospitata, quando ce n'è stato bisogno: perché per una parolaia come me non c'è niente di più intimo del silenzio.
Tutti quelli e quelle che hanno fatto con me qualche pezzetto di questo viaggio: perché è proprio così che mi sento, come se avessi passato gli ultimi quattro anni e mezzo in treno e avessi condiviso lo scompartimento con un gran numero di persone straordinarie che andavano, venivano, scendevano alla fermata prima della mia, cambiavano per un altro continente ... E - esattamente come facevo quando viaggiavo lunghe ore in treno - ho osservato e ascoltato attentamente (e amato, devo ammettere) tutti quanti, nella lucida consapevolezza della fugacità. So che qualcuno rimane nella continuazione della mia storia; e questo mi rende molto molto serena ...
Quelli che mi hanno incoraggiata a non chiudere questo blog: perché in effetti non vorrei smettere e sto pensando a un nuovo progetto. Per adesso scrivo su un blog collegato al mio lavoro di ricerca e potrei cominciare a pubblicare su una rivista online; e niente di tutto questo sarebbe successo senza serenainalbania ...
All'uomo che vola moltissimo per condividere i miei ricordi; si presenta alla fine di ogni viaggio per aiutarmi a portare le valige; mi ha recentemente lasciato dipingere una grande striscia rossa sul soffitto della stanza tutta per me. Perché è vero che senza di lui avrei fatto comunque tutto quello che ho fatto; ma sarei stata - a occhio e croce - incomparabilmente meno felice.
Chi ha installato sul vecchio Mac il mio primo blog editor (anche se poi non l'ho mai usato): perché non avrei mai nemmeno cominciato senza così tanta insistenza.
Chi mi ha letto (e commentato) per tutto questo tempo: perché sono state soprattutto persone da cui non me l'aspettavo e questo mi ha convinta a cercare e cercare e cercare ... A loro sono dedicate le moltissime ore che ho passato a rivedere i post perché sembrassero improvvisati, anche se non lo sono mai stati.
Chi ha continuato a leggermi anche "dopo": il grafico degli accessi al mio blog mostra l'Inghilterra, la Polonia e la Giordania stranamente colorate ...
Chi mi ha ispirata, in tempi assai recenti, a raccontare a voce le mie storie fantasmatiche: perché ho sempre saputo che scrivere mi guarisce, ma non che poteva essere anche divertente.
Chi mi ha accompagnata in macchina dentro ricordi incredibili, di quelli che a volerli inventare non ci si riuscirebbe: perché oggi so che, qualsiasi cosa succeda e comunque vada a finire la mia storia, ne è valsa sicuramente la pena.
Chi mi ha ospitata, quando ce n'è stato bisogno: perché per una parolaia come me non c'è niente di più intimo del silenzio.
Tutti quelli e quelle che hanno fatto con me qualche pezzetto di questo viaggio: perché è proprio così che mi sento, come se avessi passato gli ultimi quattro anni e mezzo in treno e avessi condiviso lo scompartimento con un gran numero di persone straordinarie che andavano, venivano, scendevano alla fermata prima della mia, cambiavano per un altro continente ... E - esattamente come facevo quando viaggiavo lunghe ore in treno - ho osservato e ascoltato attentamente (e amato, devo ammettere) tutti quanti, nella lucida consapevolezza della fugacità. So che qualcuno rimane nella continuazione della mia storia; e questo mi rende molto molto serena ...
Quelli che mi hanno incoraggiata a non chiudere questo blog: perché in effetti non vorrei smettere e sto pensando a un nuovo progetto. Per adesso scrivo su un blog collegato al mio lavoro di ricerca e potrei cominciare a pubblicare su una rivista online; e niente di tutto questo sarebbe successo senza serenainalbania ...
All'uomo che vola moltissimo per condividere i miei ricordi; si presenta alla fine di ogni viaggio per aiutarmi a portare le valige; mi ha recentemente lasciato dipingere una grande striscia rossa sul soffitto della stanza tutta per me. Perché è vero che senza di lui avrei fatto comunque tutto quello che ho fatto; ma sarei stata - a occhio e croce - incomparabilmente meno felice.
1 commento:
...massimo rispetto!!!
(sì sì, mi sto proprio battendo il pugno sul petto)
Posta un commento