Serena significa "come il cielo senza nuovole". Era un sacco di tempo che non ci pensavo più. Ho deciso di ripetermelo spesso in questo 2009, perché gli anni che finiscono col 9 tendono a essere cruciali nella mia vita e nei momenti cruciali bisogna avere dei punti fermi. Be', almeno uno ...
Il cielo di Tirana invece è pieno di nuvole spesse e mi piace il gioco di colori che fanno con le montagne sullo sfondo. Mi piace essere tornata a casa dopo così tanti giorni passati in treno e in albergo e sotto zero. Mi sono svegliata con la definitiva sensazione che sto bene qui, a prescindere da questo lavoro di cui non sono sicura (e quando mai sono stata sicura di un lavoro per più di 6 mesi?) e col chiaro proposito di starci ancora meglio durante l'anno nuovo: con meno rumore di sottofondo, con meno spaesamento quando mi affaccio alla finestra e non ci trovo più il mare.
È proprio vero che il tempo passa, semplicemente, come l'acqua sotto tutti i ponti, e bisogna essere bravi a conservare i sassi più lucidi e belli e per il resto continuare a camminare. Certe anime nascono così: peregrine; anche senza tanta letteratura intorno.
Ho cominciato l'anno con moltissimi pensieri. Questo è un buon segno. E mi sono anche fatta quella subdola "domanda di controllo" (come quelle che si mettono nei questionari per fare la controverifica delle risposte!): chiedimi se sono felice.
E la risposta è sì. Sono felice in un modo pacato e simpatico, come quando bevi due bicchieri di vino prima di cena e ti senti "allegra". Sono felice e piena di buoni propositi e piacevoli ricordi e nodi ai fazzoletti. E poi, un mio amico mi ha regalato un segreto per cominciare l'anno e io ci credo, che porti bene.
Sono Serena. Andiamo, 2009!
Il cielo di Tirana invece è pieno di nuvole spesse e mi piace il gioco di colori che fanno con le montagne sullo sfondo. Mi piace essere tornata a casa dopo così tanti giorni passati in treno e in albergo e sotto zero. Mi sono svegliata con la definitiva sensazione che sto bene qui, a prescindere da questo lavoro di cui non sono sicura (e quando mai sono stata sicura di un lavoro per più di 6 mesi?) e col chiaro proposito di starci ancora meglio durante l'anno nuovo: con meno rumore di sottofondo, con meno spaesamento quando mi affaccio alla finestra e non ci trovo più il mare.
È proprio vero che il tempo passa, semplicemente, come l'acqua sotto tutti i ponti, e bisogna essere bravi a conservare i sassi più lucidi e belli e per il resto continuare a camminare. Certe anime nascono così: peregrine; anche senza tanta letteratura intorno.
Ho cominciato l'anno con moltissimi pensieri. Questo è un buon segno. E mi sono anche fatta quella subdola "domanda di controllo" (come quelle che si mettono nei questionari per fare la controverifica delle risposte!): chiedimi se sono felice.
E la risposta è sì. Sono felice in un modo pacato e simpatico, come quando bevi due bicchieri di vino prima di cena e ti senti "allegra". Sono felice e piena di buoni propositi e piacevoli ricordi e nodi ai fazzoletti. E poi, un mio amico mi ha regalato un segreto per cominciare l'anno e io ci credo, che porti bene.
Sono Serena. Andiamo, 2009!
NB: Col nuovo anno non sono meno fulminata di prima ... i post del viaggio sono su una pen drive che ancora non è saltata fuori dallo zaino e li caricherò non appena possibile :-)
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