Ieri ho passato tutta la giornata chiusa in ufficio, con le luci spente e solo la lampada da tavolo vicino allo schermo. Il cartello sulla mia porta ("lasciatemi sola con me stessa") e l'atmosfera di buio e perfetto silenzio hanno dissuaso chiunque dal cercare di conversare con me. Era l'ultimo giorno per chiudere il mio database e chiuderlo significava essere sicura, in scienza e coscienza, che ogni cella contenesse un'informazione accurata e pertinente. Un lavoro pazzesco. Ma ho finito: ce l'ho fatta. A volte faccio di queste cose immani, così: tanto per essere sicura che ne sono ancora capace ...
Alle 19, mentre spegnevo il computer, improvvisamente mi sono accorta che non avevo più forze nemmeno per pensare. Ho chiamato un amico per annullare le lasagne che avevo promesso di cucinare e che erano anni luce lontane dalle mie possibilità. Anzi, mentre che c'ero, di fronte alla assai sconsolante prospettiva di rientrare nella mia casa vuota, mi sono anche auto-annunciata per cena.
Sono arrivata lì che avevo ancora addosso il tailleur, ma mi hanno prestato una felpa; mi chiedo sempre quanto devo sembrare incongrua vestita in quel modo fuori dalle pareti del mio ufficio. In sala ci sono due divani: ho conquistato un angolino di quello più grande (ho dovuto spostare un inquilino di 1 metro e 90, ma ce l'ho fatta), mi sono accoccolata contro il bracciolo e ... ho dormito. Quando è stato pronto in tavola ho cenato, poi ho avuto anche da ridire su cosa guardare in tv, infine mi sono chetata di nuovo vicino al bracciolo, sotto a un pezzetto di plaid a quadri.
Fuori intanto è scoppiato il temporale, con tuoni lampi e fulmini, e probabilmente è cominciato l'inverno.
Mi aiuta a stare al mondo sapere che esiste un posto in cui posso presentarmi all'improvviso, sprofondare nel divano, magari addormentarmi. Senza che nessuno mi faccia domande, senza essere tenuta a spiegare niente. E non perché io sia un'amica particolarmente preziosa ma perché sono io e sono fatta così. Mi sembra un privilegio enorme e anche io voglio che ogni casa che mi appartiene - ovunque - abbia sempre un divano su cui le persone si sentano a loro agio.
Come tutti ormai sanno (o credono di sapere), non esiste più il "divano sul mare". Me ne sono fatta una ragione, proprio perché tutti partiamo. E io sono qui, da un'altra parte del Mediterraneo, che di nuovo sistemo la mia serenità fra i cuscini ...
Alle 19, mentre spegnevo il computer, improvvisamente mi sono accorta che non avevo più forze nemmeno per pensare. Ho chiamato un amico per annullare le lasagne che avevo promesso di cucinare e che erano anni luce lontane dalle mie possibilità. Anzi, mentre che c'ero, di fronte alla assai sconsolante prospettiva di rientrare nella mia casa vuota, mi sono anche auto-annunciata per cena.
Sono arrivata lì che avevo ancora addosso il tailleur, ma mi hanno prestato una felpa; mi chiedo sempre quanto devo sembrare incongrua vestita in quel modo fuori dalle pareti del mio ufficio. In sala ci sono due divani: ho conquistato un angolino di quello più grande (ho dovuto spostare un inquilino di 1 metro e 90, ma ce l'ho fatta), mi sono accoccolata contro il bracciolo e ... ho dormito. Quando è stato pronto in tavola ho cenato, poi ho avuto anche da ridire su cosa guardare in tv, infine mi sono chetata di nuovo vicino al bracciolo, sotto a un pezzetto di plaid a quadri.
Fuori intanto è scoppiato il temporale, con tuoni lampi e fulmini, e probabilmente è cominciato l'inverno.
Mi aiuta a stare al mondo sapere che esiste un posto in cui posso presentarmi all'improvviso, sprofondare nel divano, magari addormentarmi. Senza che nessuno mi faccia domande, senza essere tenuta a spiegare niente. E non perché io sia un'amica particolarmente preziosa ma perché sono io e sono fatta così. Mi sembra un privilegio enorme e anche io voglio che ogni casa che mi appartiene - ovunque - abbia sempre un divano su cui le persone si sentano a loro agio.
Come tutti ormai sanno (o credono di sapere), non esiste più il "divano sul mare". Me ne sono fatta una ragione, proprio perché tutti partiamo. E io sono qui, da un'altra parte del Mediterraneo, che di nuovo sistemo la mia serenità fra i cuscini ...
Nessun commento:
Posta un commento