sabato 14 marzo 2009

gëzuar dita e vëres

Oggi in Albania è la festa dell'estate, o festa della primavera. In realtà era in origine una festività della città di Elbasan, ma ormai si è diffusa anche a Tirana e in altri posti. In albanese si chiama dita e vëres, che significa giorno dell'estate, ma quando lo traducono in italiano o in inglese ci dicono che è la festa della primavera.

La confusione potrebbe avere una radice interculturale: un mio amico che conosce molto bene i Balcani orientali mi ha spiegato che sia in Bulgaria che in Romania ci sono feste della primavera in cui si usa - come qui - scambiarsi piccoli oggetti bianchi e rossi, tipo braccialini o cianfrusaglie di filo; secondo uno dei magazine di Rai3 che parlava della stessa festa in Moldavia, il rosso rappresenterebbe l'inverno (il fuoco del camino) e il bianco la primavera (i primi fiori) - anche se non mi sento di garantire sull'attendibilità di quest'ultima informazione. La superstizione vuole che questo oggetto bianco e rosso si debba tenere fino a quando non si vede un primo segno della primavera, per esempio una rondine. La mia interpretazione, quindi, è che la concomitanza fra il giorno dell'estate di Elbasan e le feste di primavera dei Paesi vicini abbia prodotto un simpatico ibrido albanese.

Per quanto riguarda Tirana, la festa si contraddistingue soprattutto per lo stranissimo paesaggio urbano che si produce con la chiusura al traffico del bulevard per l'intera giornata. Peccato solo che questi braccialetti non si vendano da nessuna parte e che i nostri colleghi albanesi non ci abbiano usato nemmeno quest'anno la gentilezza di regalarceli. In compenso abbiamo comprato e mangiato dei biscottoni tradizionali che anche devono essere di buon augurio, quindi direi che complessivamente siamo in regola.

Il Comune di Tirana (col sostegno della Delegazione Europea e delle Ambasciate di Danimarca, Paesi Bassi e Chekia) ha lanciato una nuova iniziativa culturale: "Rock the Block", vale a dire vari concerti dal vivo nel bloku, l'ex quartiere residenziale della nomenklatura, oggi zona di quasi tutti i pub e ristoranti della città. Noi ci abbiamo creduto e siamo partiti pieni di entusiasmo e vestiti da battaglia nemmeno fosse il concerto del Primo Maggio. Invece è stato un flop di dimensioni bibliche: non c'era nessuno e ci siamo rimasti malissimo. La spiegazione di un mio amico albanese è che c'era musica dal vivo anche in tutti i locali, per cui non aveva senso starsene fuori al freddo ... la questione mi lascia perplessa.

A questo punto, comunque, non resta che aspettare le rondini.

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