giovedì 26 marzo 2009

pasticceria francese

Ho cominciato a frequentare la "pasticceria francese" di Tirana, che in realtà è anche una sala da tè e un piccolo ristorante.

Fuori, all'ingresso, c'è una Tour Eiffel alta quasi quanto me, di bruttezza direi commovente. L'interno è grazioso e soprattutto calmo; la clientela mi sembra internazionale (si trova in zona UN) e tendenzialmente francofona, deliziosa incongruenza in questo ambiente in cui tutti parlano italiano. Mi diverte leggere sulla lavagna il plat du jour e ordinare in francese al cameriere albanese che probabilmente parla perfettamente italiano ... La cucina poi, in realtà, non è niente di speciale; ma io mi accontento con poco.

Oggi, mentre ero lì a pranzo, mi è venuta improvvisamente voglia di Cho-pain: croissants aux amandes, pain aux olives, tartelettes aux dattes ... E Las Palmas e Octave e la già citata glace chocolat noir et cannelle.

Lo so che sto parlando in codice. Ma, del resto, senza carte da decifrare che viaggio sarebbe?

Dedicato a una mia amica che si chiama "gazzella", con cui mi piacerebbe guardare molti di questi (e altri) paesaggi urbani; perché oggi non potevo proprio fare a meno di pensare a lei.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Mon Dieu ce que tu me manques aussi...et depuis ton départ les pains au chocolat non plus le même goût...