sabato 30 maggio 2009

shopping plan

Sono arrivata ieri sera a Bruxelles e per oggi ho un preciso piano di shopping: ho un solo giorno per procurarmi un nuovo iPod (il mio Shuffle primo modello è stato dichiarato clinicamente morto), uno zaino piccolo da campeggio e un paio di stivali estivi.
La lista è inevitabilmente eclettica perché si tratta di quelle cose che, per un motivo o per un altro, non riesco a comprare a Tirana. Serve andare in Europa: dove esistono confortanti catene di negozi, firme conosciute, centri commerciali, rivenditori autorizzati, commessi che parlano una o due lingue veicolari, scontrini fiscali da allegare alla garanzia.

Credo che lo shopping all'estero sia ancora una delle massime aspirazioni per gli albanesi. Io stessa infatti torno da ogni viaggio con qualcosa nella valigia, dei generi più disparati: tailleur Max Mara da Ljubljana, completo Intimissimi da Budapest, scarpe eleganti (ma sobrie) da Zagabria, kettle Tefal da Rotterdam, pane Pema da Vienna ...
Certe volte provo a guardarmi da fuori e mi chiedo: ma sarà reversibile questa mia albanesità?

A questo punto della storia, ho deciso anche di comprarmi un numero di telefono belga: tre case, tre schede Vodafone ...

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