Dicono che Zagabria è "la città con un milione di cuori". Non è che lo dicano in giro: è lo slogan dell'ente comunale del turismo; quello nazionale della Croazia, invece, recita: "il Mediterraneo com'era una volta". Non sono riuscita a trovare nessuna spiegazione ufficiale per la storia dei cuori, tranne che sono un souvenir diffusissimo (quindi non me lo sono fatto mancare).
Zagabria ci è piaciuta molto: una piccola città di allure imperiale e chiaro passato (forse anche presente) alto-borghese, con i viali ampi, il paesaggio urbano primi Novecento, poco traffico (molti tram) e talmente tanto verde che, arrivando da Tirana, pensavo mi scoppiassero i polmoni. E ovviamente una città vecchia adorabile, con le stradine in salita (sono due colli gemelli: Kaptol e Gradec), le case di epoca medievale, il belvedere e l'immancabile funivia.
Raggiungere Zagabria da Ljubljana in treno è comodissimo ed economico. Il viaggio regala anche un certo brivido retro, quando il treno si ferma all'ultima piccola stazione prima della frontiera slovena: la polizia sale, controlla i passaporti, mette i timbri (non sul nostro, perché siamo cittadini europei); poi il treno riparte e si riferma subito alla prima piccola stazione dopo la frontiera croata: altri poliziotti, altri controlli, questa volta timbri in entrata. Stessa storia al ritorno, in ordine inverso, timbro in uscita: la mia collezione aumenta.
Era la prima volta che Vincenzo attraversava una frontiera in treno; mentre io - viaggiatrice di animo ottocentesco e frequentatrice di Paesi extracomunitari ! - tutta questa trafila l'avevo già fatta, tanti anni fa, al confine fra Germania e Polonia (che era poi, in effetti, lo scopo di quel viaggio; ma sarebbe un'altra storia ... ).
Quindi lui credeva che sui timbri ci fosse sempre una specie di areoplanino come metafora del viaggio ... Invece c'è disegnato il mezzo con cui hai attraversato la frontiera - che credo corrisponda al tipo di posto di frontiera da cui sei passato - ed è anche orientato in modo che si capisca se era in entrata o in uscita: tipo, l'areoplanino decolla oppure atterra; poi c'è il treno, la nave o la macchinina.
Non so se l'attraversamento di frontiera a piedi, ai giorni nostri, sia un'opzione legale; nel qual caso, non ho idea di quale timbro vada sul passaporto ... la scarpa?
Zagabria ci è piaciuta molto: una piccola città di allure imperiale e chiaro passato (forse anche presente) alto-borghese, con i viali ampi, il paesaggio urbano primi Novecento, poco traffico (molti tram) e talmente tanto verde che, arrivando da Tirana, pensavo mi scoppiassero i polmoni. E ovviamente una città vecchia adorabile, con le stradine in salita (sono due colli gemelli: Kaptol e Gradec), le case di epoca medievale, il belvedere e l'immancabile funivia.
Raggiungere Zagabria da Ljubljana in treno è comodissimo ed economico. Il viaggio regala anche un certo brivido retro, quando il treno si ferma all'ultima piccola stazione prima della frontiera slovena: la polizia sale, controlla i passaporti, mette i timbri (non sul nostro, perché siamo cittadini europei); poi il treno riparte e si riferma subito alla prima piccola stazione dopo la frontiera croata: altri poliziotti, altri controlli, questa volta timbri in entrata. Stessa storia al ritorno, in ordine inverso, timbro in uscita: la mia collezione aumenta.
Era la prima volta che Vincenzo attraversava una frontiera in treno; mentre io - viaggiatrice di animo ottocentesco e frequentatrice di Paesi extracomunitari ! - tutta questa trafila l'avevo già fatta, tanti anni fa, al confine fra Germania e Polonia (che era poi, in effetti, lo scopo di quel viaggio; ma sarebbe un'altra storia ... ).
Quindi lui credeva che sui timbri ci fosse sempre una specie di areoplanino come metafora del viaggio ... Invece c'è disegnato il mezzo con cui hai attraversato la frontiera - che credo corrisponda al tipo di posto di frontiera da cui sei passato - ed è anche orientato in modo che si capisca se era in entrata o in uscita: tipo, l'areoplanino decolla oppure atterra; poi c'è il treno, la nave o la macchinina.
Non so se l'attraversamento di frontiera a piedi, ai giorni nostri, sia un'opzione legale; nel qual caso, non ho idea di quale timbro vada sul passaporto ... la scarpa?
www.zagreb-touristinfo.hr
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