Ho cercato di scoprire come si potrebbe tradurre il mio nome in albanese.
Le prime reazioni di "serena si dice e qete" hanno generato la solita precisazione etimologica sul significato metereologico del mio nome: non calma né quieta, bensì "come il cielo senza nuovole". Una consultazione più attenta - con controverifica shqip/arbëresh, per maggior sicurezza - ha prodotto la constatazione che, in albanese, il cielo al massimo può essere terso, cioè pulito, cioè i pastër.
E benché molti nomi albanesi, sia maschili che femminili, siano aggettivi o nomi della natura (vento del nord, profumo di quercia, rugiada ... ), pare che a nessuno sia mai venuto in mente di chiamare una figlia "tersa".
Conclusione: in Albania, come già in Irlanda - e diversamente dai paesi arabi, in cui a quanto pare potrei chiamarmi Safya - il mio nome non si traduce. Se voglio spiegare cosa significa, posso al massimo dire: si qielli i pastër.
Le prime reazioni di "serena si dice e qete" hanno generato la solita precisazione etimologica sul significato metereologico del mio nome: non calma né quieta, bensì "come il cielo senza nuovole". Una consultazione più attenta - con controverifica shqip/arbëresh, per maggior sicurezza - ha prodotto la constatazione che, in albanese, il cielo al massimo può essere terso, cioè pulito, cioè i pastër.
E benché molti nomi albanesi, sia maschili che femminili, siano aggettivi o nomi della natura (vento del nord, profumo di quercia, rugiada ... ), pare che a nessuno sia mai venuto in mente di chiamare una figlia "tersa".
Conclusione: in Albania, come già in Irlanda - e diversamente dai paesi arabi, in cui a quanto pare potrei chiamarmi Safya - il mio nome non si traduce. Se voglio spiegare cosa significa, posso al massimo dire: si qielli i pastër.
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