Sempre per la serie "cose che succedono solo in Albania": sono appena diventata la vegetariana più famosa del Paese; di fatto, pare che io sia quasi l'unica ...
Qualche giorno fa sono stata contattata da una giornalista che cura la sezione "costume e società" di una rivista. Mi ha detto che stava lavorando a un pezzo sul vegetarianesimo in Albania ma si era resa conto che il fenomeno qui quasi non esiste, per cui aveva difficoltà a trovare qualcuno da intervistare; così aveva avuto il mio nome dalla dietologa con cui ha parlato per gli aspetti medici di questo "stile di vita": sembra che dei suoi oltre mille clienti, io sia l'unica vegetariana.
Fra parentesi: sì, a volte uso i servizi di una famosa dietologa di Tirana. Sulla sua qualifica come "dietologa" non saprei pronunciarmi, ma come imprenditrice è senza dubbio un genio: ha messo su una specie di catering avanzatissimo, nel quale il cliente fa un abbonamento mensile (si può scegliere fra solo pranzo oppure pranzo + cena) e riceve tutti i giorni a domicilio un pasto "dietetico", che significa semplicemente sano, con pochi grassi, poco sale, tanta insalata e abbastanza variato. Per me che sono - appunto - vegetariana è comodo, perché me lo recapitano in ufficio e questo mi salva, dato che ho una pausa breve, dal dover pranzare troppo spesso fuori, con una scelta abbastanza ristretta a insalate standard o pizza/pasta ... Poco sostenibile anche per la mia linea!
Così ho incontrato la giornalista e le ho raccontato a grandi linee che per una vegetariana l'Albania è abbastanza friendly, nonostante i (pochi) piatti tipici siano più che altro di montagna, quindi a base di carne e nonostante che gli italiani, in genere, qui impazziscano per il pesce buono e a poco prezzo; trovo sempre verdure fresche e quasi ovunque cucina italiana - cioè pasta o pizza - di un livello notevole. Insomma, molto più facile della Tunisia, dove la tipica reazione a "sono vegetariana, non mangio né carne né pesce" era portarmi la salade tunisienne col tonno (?!?) o la tajine col pollo (?!?) ... O chiedermi: e con cosa la vuole la tabouna, senza niente?
Certo, non mi aspettavo che la rivista fosse molto letta. Ed è lì che ho fatto male i calcoli, a quanto pare ... come mi ha immediatamente fatto notare la mia amica Suela: ora tutta l'Albania conosce i miei eating habits! Io non riesco a tradurre da sola l'articolo, quindi in realtà non ho nemmeno idea di cosa ci sia scritto!
Però di sicuro riconosco la citazione di Leonardo da Vinci in incipit: verrà un giorno in cui l'uccisione di un animale sarà considerata come l'uccisione di una persona.
Non lo racconto mai (e non l'ho suggerita io alla giornalista albanese!), ma è questa frase che sta all'origine delle mie riflessioni di 13enne in quella famosa estate delle grandi decisioni ...
Qualche giorno fa sono stata contattata da una giornalista che cura la sezione "costume e società" di una rivista. Mi ha detto che stava lavorando a un pezzo sul vegetarianesimo in Albania ma si era resa conto che il fenomeno qui quasi non esiste, per cui aveva difficoltà a trovare qualcuno da intervistare; così aveva avuto il mio nome dalla dietologa con cui ha parlato per gli aspetti medici di questo "stile di vita": sembra che dei suoi oltre mille clienti, io sia l'unica vegetariana.
Fra parentesi: sì, a volte uso i servizi di una famosa dietologa di Tirana. Sulla sua qualifica come "dietologa" non saprei pronunciarmi, ma come imprenditrice è senza dubbio un genio: ha messo su una specie di catering avanzatissimo, nel quale il cliente fa un abbonamento mensile (si può scegliere fra solo pranzo oppure pranzo + cena) e riceve tutti i giorni a domicilio un pasto "dietetico", che significa semplicemente sano, con pochi grassi, poco sale, tanta insalata e abbastanza variato. Per me che sono - appunto - vegetariana è comodo, perché me lo recapitano in ufficio e questo mi salva, dato che ho una pausa breve, dal dover pranzare troppo spesso fuori, con una scelta abbastanza ristretta a insalate standard o pizza/pasta ... Poco sostenibile anche per la mia linea!
Così ho incontrato la giornalista e le ho raccontato a grandi linee che per una vegetariana l'Albania è abbastanza friendly, nonostante i (pochi) piatti tipici siano più che altro di montagna, quindi a base di carne e nonostante che gli italiani, in genere, qui impazziscano per il pesce buono e a poco prezzo; trovo sempre verdure fresche e quasi ovunque cucina italiana - cioè pasta o pizza - di un livello notevole. Insomma, molto più facile della Tunisia, dove la tipica reazione a "sono vegetariana, non mangio né carne né pesce" era portarmi la salade tunisienne col tonno (?!?) o la tajine col pollo (?!?) ... O chiedermi: e con cosa la vuole la tabouna, senza niente?
Certo, non mi aspettavo che la rivista fosse molto letta. Ed è lì che ho fatto male i calcoli, a quanto pare ... come mi ha immediatamente fatto notare la mia amica Suela: ora tutta l'Albania conosce i miei eating habits! Io non riesco a tradurre da sola l'articolo, quindi in realtà non ho nemmeno idea di cosa ci sia scritto!
Però di sicuro riconosco la citazione di Leonardo da Vinci in incipit: verrà un giorno in cui l'uccisione di un animale sarà considerata come l'uccisione di una persona.
Non lo racconto mai (e non l'ho suggerita io alla giornalista albanese!), ma è questa frase che sta all'origine delle mie riflessioni di 13enne in quella famosa estate delle grandi decisioni ...
http://revistamapo.com/index.php?faqe=detail&kat=Kulture&id=2524
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