lunedì 16 marzo 2009

kuzhina shqiptare

A casa a Pisa abbiamo una mensola in cucina dedicata ai libri di ricette (e a qualche romanzo basato sul cibo): l'avevo sempre desiderata ed è stata una delle prime cose che ho montato assieme ai mobili.

Ieri quindi non ho resistito alla tentazione di comprare un grosso libro di cucina albanese; il solo problema è che è anche scritto in albanese perché non ne abbiamo trovato nessuno in lingua veicolare. Tuttavia sono fiduciosa: già per ragioni pratiche padroneggio un discreto vocabolario di frutta e verdura, poi una certa percentuale di parole - una volta imparata la fonetica - ha chiare assonanze con l'italiano, infine la grammatica delle ricette non è che sia particolarmente complicata. Mi ripropongo quindi di contribuire presto a diffondere presso il pubblico di lingua italiana le meraviglie della cucina albanese, argomento su cui ho verificato una inspiegabile lacuna persino su internet.

E poi succederà, prima o poi, che una qofte zgare mi farà sentire a casa come a volte ancora mi capita, inaspettatamente (insospettatamente), col profumo del cous-cous di sette verdure o seduta a un tavolo dove si serve tè alla menta in piccoli bicchieri di vetro ... Perché la vita fa strani giri, ed è questo che la rende interessante.

2 commenti:

Unknown ha detto...

Kuzhina shqiptare.....ke harruar shkronjen "q" :)

serena ha detto...

1) oops: sono veramente troppo ignorante! ora è corretto :-)

2) non ho capito cosa c'è scritto: lo indovino dal contesto (e domattina me lo faccio tradurre). che poi è la sensazione con cui vivo qui tutti i giorni, circondata da gente che parla una lingua troppo difficile da imparare ma più o meno capisce quello che dico e mi viene incontro ...

3) ma allora è vero che questo blog ha molti lettori albanesi ... come succede? e soprattutto: sarò all'altezza?