Di nuovo 28 febbraio, ancora in Albania; sono passati due anni e quella che viene sarà la mia terza primavera a Tirana. Non credevo che ci sarei arrivata e non era nei miei piani; non saprei nemmeno dire cos'è che mi trattiene qui ... Mi piace tornare.
Quando sono rientrata all'inizio del mese ho trovato sotto casa mia un nuovo supermercato; Majlinda (la parrucchiera) ha cambiato taglio e si è fatta bruna; lo Unit (il locale del giovedi sera) è completamente ridecorato; vicino all'Ambasciata italiana apre un megastore della Coin; Djana (l'estetista) aspetta un bambino; la cattedrale ortodossa è quasi finita e si vede il campanile; la torre dell'orologio è stata restaurata; un ennesimo centro commerciale (il City-Park) si è aggiunto alle destinazioni per lo struscio (xhiro) del sabato. E sono mancata solo un mese e mezzo ...
Alcune persone che ho frequentato molto sono partite; qualcun'altra è arrivata da poco. Anche questo è già successo, e non è sempre facile.
In ufficio c'erano ancora le mie cose, ma a un certo punto mi sono accorta che mi avevano cancellata dal repertorio telefonico interno. Un collega di un altro ufficio mi ha raccontato che era passato per salutare e quando ha chiesto al nuovo stagista «ma Serena quando torna?», quello ha risposto: «e chi è Serena?».
L'anno scorso diedi una festa a casa per il mio primo "albiversario"; c'erano la torta, la candelina e la notizia ufficiale che Vincenzo partiva per Bruxelles. Quest'anno ho preferito tenerlo per me; e ho amato molto la coincidenza del viaggio a Shkodër che, assai più del calendario, mi ha dato il senso del tempo che è passato. Che mi è passato addosso, e anche attraverso.
Aspetto di fare nei prossimi giorni almeno un brindisi con due persone che mi sono molto care. A chi parte, a chi resta e a chi (brevemente) ritorna.
Quando sono rientrata all'inizio del mese ho trovato sotto casa mia un nuovo supermercato; Majlinda (la parrucchiera) ha cambiato taglio e si è fatta bruna; lo Unit (il locale del giovedi sera) è completamente ridecorato; vicino all'Ambasciata italiana apre un megastore della Coin; Djana (l'estetista) aspetta un bambino; la cattedrale ortodossa è quasi finita e si vede il campanile; la torre dell'orologio è stata restaurata; un ennesimo centro commerciale (il City-Park) si è aggiunto alle destinazioni per lo struscio (xhiro) del sabato. E sono mancata solo un mese e mezzo ...
Alcune persone che ho frequentato molto sono partite; qualcun'altra è arrivata da poco. Anche questo è già successo, e non è sempre facile.
In ufficio c'erano ancora le mie cose, ma a un certo punto mi sono accorta che mi avevano cancellata dal repertorio telefonico interno. Un collega di un altro ufficio mi ha raccontato che era passato per salutare e quando ha chiesto al nuovo stagista «ma Serena quando torna?», quello ha risposto: «e chi è Serena?».
L'anno scorso diedi una festa a casa per il mio primo "albiversario"; c'erano la torta, la candelina e la notizia ufficiale che Vincenzo partiva per Bruxelles. Quest'anno ho preferito tenerlo per me; e ho amato molto la coincidenza del viaggio a Shkodër che, assai più del calendario, mi ha dato il senso del tempo che è passato. Che mi è passato addosso, e anche attraverso.
Aspetto di fare nei prossimi giorni almeno un brindisi con due persone che mi sono molto care. A chi parte, a chi resta e a chi (brevemente) ritorna.
1 commento:
ohhh finalmente attiva! non ti preoccupare non sono sparito e ti seguo.... eh eh
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