"Anche no" è come rispondo (scherzando, ma non troppo) quando mi chiedono di fare qualcosa di cui non ho affatto voglia. Per esempio, alla domanda: "Serena, ti va di guardare la finale di Sanremo / la partita di campionato / la seratona di X-Factor?", tendo a rispondere "anche no", e vado via.
Lo stesso principio si applica a questioni più complesse: ti andrebbe di ridisegnare l'intero data-base, di organizzare la conferenza, di accompagnare la missione, di facilitare la composizione della controversia? Anche no, in effetti ... Tranne che, in casi come questi, in genere poi lo faccio.
Da quando ho lasciato l'Italia, anche no riassume il mio atteggiamento nei confronti della "politica" (per così dire ... ) italiana. Ti andrebbe di interessarti a quello che succede nel tuo Paese, all'attualità politica, al buon funzionamento delle istituzioni, alle sorti dell'istruzione e della sanità, al dibattito parlamentare? Anche no. Spesso, anzi, decisamente no. Per questo motivo vivo serenamente senza seguire la stampa italiana; quando in Italia succede qualcosa di veramente serio lo vengo a sapere da BBC World o da EuroNews: poiché i believe in professionalism, mi fido della loro selezione.
Certe volte, però, i miei amici si sentono in dovere di mandarmi dei link: si tratta di notizie o situazioni di cui senz'altro preferirei non sapere nulla (anche no); e invece devo.
Questa lunga premessa serve a citare l'ennesima "infelice battuta" di cui si è parlato recentemente. Non cercherò nemmeno di argomentare lo sdegno; che non è qui solo di donna e di femminista e di italiana che vive in Albania (come se non fosse sufficiente).
Il vero problema - e forse questo aspetto è stato poco commentato - è che lo sdegno è istituzionale, nel senso più ampio possibile. Ma cos'altro aspettarsi da un Paese con l'ex velina (omofoba) Ministra delle Pari Opportunità? Abbiamo creduto che "nani e ballerine" fosse il peggio possibile; ma il Presidente del Consiglio che scherza sulla tratta delle donne albanesi dice profondamente che al peggio non c'è mai fine.
Serena, avresti voglia di tornare a vivere in Italia?
Anche no.
Lo stesso principio si applica a questioni più complesse: ti andrebbe di ridisegnare l'intero data-base, di organizzare la conferenza, di accompagnare la missione, di facilitare la composizione della controversia? Anche no, in effetti ... Tranne che, in casi come questi, in genere poi lo faccio.
Da quando ho lasciato l'Italia, anche no riassume il mio atteggiamento nei confronti della "politica" (per così dire ... ) italiana. Ti andrebbe di interessarti a quello che succede nel tuo Paese, all'attualità politica, al buon funzionamento delle istituzioni, alle sorti dell'istruzione e della sanità, al dibattito parlamentare? Anche no. Spesso, anzi, decisamente no. Per questo motivo vivo serenamente senza seguire la stampa italiana; quando in Italia succede qualcosa di veramente serio lo vengo a sapere da BBC World o da EuroNews: poiché i believe in professionalism, mi fido della loro selezione.
Certe volte, però, i miei amici si sentono in dovere di mandarmi dei link: si tratta di notizie o situazioni di cui senz'altro preferirei non sapere nulla (anche no); e invece devo.
Questa lunga premessa serve a citare l'ennesima "infelice battuta" di cui si è parlato recentemente. Non cercherò nemmeno di argomentare lo sdegno; che non è qui solo di donna e di femminista e di italiana che vive in Albania (come se non fosse sufficiente).
Il vero problema - e forse questo aspetto è stato poco commentato - è che lo sdegno è istituzionale, nel senso più ampio possibile. Ma cos'altro aspettarsi da un Paese con l'ex velina (omofoba) Ministra delle Pari Opportunità? Abbiamo creduto che "nani e ballerine" fosse il peggio possibile; ma il Presidente del Consiglio che scherza sulla tratta delle donne albanesi dice profondamente che al peggio non c'è mai fine.
Serena, avresti voglia di tornare a vivere in Italia?
Anche no.
www.osservatoriobalcani.org/article/articleview/12482/1/41/
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