mercoledì 7 aprile 2010

back back

Avevo detto che non avrei passato un terzo inverno a Tirana; così sono andata via giusto in tempo, subito prima del 21 dicembre.

Invece poi sono tornata. "Comunque non una terza primavera", ho annunciato allora. Anche se nel dita ë verës poi c'ero, ma non conta: se gli albanesi festeggiano l'arrivo della primavera in anticipo (quest'anno cadeva il 14 marzo) e per di più lo chiamano "giorno dell'estate", insomma, io che posso farci ...

Sono andata via il 20 marzo, di nuovo giusto in tempo; ed era un giorno talmente pieno di sole che faceva troppo caldo per la mia piccola valigia invernale.

Lo so: ho perso qualsiasi credibilità. Il fatto è che sono tornata di nuovo; a questo punto non so più nemmeno bene perché (a parte lo stipendio, intendo). Quando ero già in areoporto mi sono accorta che ho dimenticato a casa la grammatica albanese e persino il dizionario. E a prendermi, stavolta, non c'era nessuno.

Ancora due mesi, poi basta; il tempo di vedere di nuovo il mare?

Nessun commento: