Annotazione sulla strada da Roma a Fiumicino, verso Tirana. Ieri sono stata a questo benedetto CAST RELEX 2008 organizzato da EPSO (European Personnel Selection Office). Non è un casting, anche se un po' ci somiglia! Serve per accedere a una lista dalla quale in teoria (molto in teoria) vengono pescati possibili "agenti temporanei" (che significa funzionari a tempo determinato) da assegnare alle Delegazioni della Commissione europea. Io ho partecipato alla selezione nel settore development - social & cultural issues.
Non mi dilungo sulla discussa efficienza ed efficacia di questa pratica: non mi importa (poi la borsa di studio della mia Summer School copre il viaggio Tirana/Firenze che ho fatto via Roma, quindi alla selezione ci sono andata gratis, ottimamente). Il test si compone di tre parti: 25 domande di conoscenza generale dell'UE; 20 test logico-verbali con 10 numerici; altre 50 domande, di cui la metà comuni su relex-development e l'altra metà più specifiche sul settore scelto.
Sono molto orgogliosa soprattutto per la prima parte, perché fino a qualche mese fa la mia consapevolezza del processo di integrazione era rimasta praticamente bloccata all'Atto Unico europeo ... che è del 1986! Considerando che ho dato l'esame di diritto comunitario nel 1998 mentre già si discuteva il Trattato di Amsterdam ... e che vivo con un giurista comunitarista (che infatti ha sempre trovato incomprensibile il fatto che "mi rifiutassi" di capire la storia dei tre pilastri) ... Insomma, almeno ho recuperato su questo buco che avevo, e mi ci sono anche abbastanza appassionata, per cui leggerò altri libri, magari più centrati sulle policies e meno su quanti giudici ci sono nella Corte di Giustizia e in quante diverse formazioni si riunisce il Consiglio, possibilmente.
Per la parte settoriale devo dire che social & cultural è stata una scelta di ripiego, che avevo fatto scommettendo che almeno le conoscenze su genere e migrazioni potessero tornarmi utili. Così non è stato, in effetti, però su sanità ed educazione molte domande riguardavano indici e misure, cose che conosco - o a cui potevo arrivare ragionandoci - per il fatto di essere (o essere stata) una demografa.
E con questo si chiudono queste due settimane in cui ho rispolverato questa parte "demografa" della mia identità, a cui non riesco mai a dedicare sufficiente attenzione ma che, in effetti e profondamente, ho cara.
Ho visto Roberta col pancione, mancano tre o quattro settimane: sarà Matilde ... Le mie amiche tendono a mettere al mondo bambine femmine, a quanto pare!
Non mi dilungo sulla discussa efficienza ed efficacia di questa pratica: non mi importa (poi la borsa di studio della mia Summer School copre il viaggio Tirana/Firenze che ho fatto via Roma, quindi alla selezione ci sono andata gratis, ottimamente). Il test si compone di tre parti: 25 domande di conoscenza generale dell'UE; 20 test logico-verbali con 10 numerici; altre 50 domande, di cui la metà comuni su relex-development e l'altra metà più specifiche sul settore scelto.
Sono molto orgogliosa soprattutto per la prima parte, perché fino a qualche mese fa la mia consapevolezza del processo di integrazione era rimasta praticamente bloccata all'Atto Unico europeo ... che è del 1986! Considerando che ho dato l'esame di diritto comunitario nel 1998 mentre già si discuteva il Trattato di Amsterdam ... e che vivo con un giurista comunitarista (che infatti ha sempre trovato incomprensibile il fatto che "mi rifiutassi" di capire la storia dei tre pilastri) ... Insomma, almeno ho recuperato su questo buco che avevo, e mi ci sono anche abbastanza appassionata, per cui leggerò altri libri, magari più centrati sulle policies e meno su quanti giudici ci sono nella Corte di Giustizia e in quante diverse formazioni si riunisce il Consiglio, possibilmente.
Per la parte settoriale devo dire che social & cultural è stata una scelta di ripiego, che avevo fatto scommettendo che almeno le conoscenze su genere e migrazioni potessero tornarmi utili. Così non è stato, in effetti, però su sanità ed educazione molte domande riguardavano indici e misure, cose che conosco - o a cui potevo arrivare ragionandoci - per il fatto di essere (o essere stata) una demografa.
E con questo si chiudono queste due settimane in cui ho rispolverato questa parte "demografa" della mia identità, a cui non riesco mai a dedicare sufficiente attenzione ma che, in effetti e profondamente, ho cara.
Ho visto Roberta col pancione, mancano tre o quattro settimane: sarà Matilde ... Le mie amiche tendono a mettere al mondo bambine femmine, a quanto pare!
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