martedì 15 luglio 2008

reporting from Fiesole #3

L'interesse per la scuola diminuisce di giorno in giorno. Capisco che, in parte, l'interesse possa essere inversamente proporzionale alla stanchezza; inoltre ho questa preoccupazione sotterranea per il cast di venerdi che né mi riesce di tradurre in studio serio e applicato né mi permette di “godermi” di più la scuola, tipo leggendo con attenzione i materiali delle classi, anticipando il lavoro per il saggio finale o anche semplicemente visitando, come fanno le altre, un museo diverso ogni giorno. Insomma: una specie di fallimento su tutti i fronti che mi fa sentire abbastanza frustrata. C'è anche da dire che lo studentato dello IAO è un pessimo posto per studiare, per quanto la mia stanza si affacci sull'orto botanico.

To think pink (come si diceva quando ero piccola), posso dire che uno dei motivi per cui riesco a disinteressarmi è che non mi capita di sentire in classe niente di veramente nuovo, senz'altro niente che non avessi mai sentito menzionare. E questo, a ben vedere, considerato il livello della scuola, significa che all'università ho davvero imparato ogni e qualsiasi cosa che c'era in giro all'epoca in tema di migrazioni e sviluppo! Com'è possibile? Immagino che avere studiato sui libri e sulle ricerche di alcuni dei docenti della scuola (o di loro allievi) spieghi molto; poi essere una demografa che viene da scienze politiche mi rende naturalmente “multidisciplinare”. Forse ho studiato tantissimo quando ero (più) giovane e l'ho fatto con una tale golosità e energia che mi sembrava tutto facile e quasi non mi sono accorta della quantità e varietà di informazioni che mi sono rimaste nella testa e che ora tornano a galla da chissà quali profondità remote. Strano come funziona il cervello: come se la mia storia accademica fosse successa una vita fa, o a qualcun'altra. E tutte queste ore di lezione teorica mi fanno tenerezza ma mi risultano ridondanti: le uniche che mi sono davvero piaciute sono quelle dei funzionari internazionali ... e forse anche questo DICE qualcosa di me, no?

Comunque sono determinata a mantenere un buon record di life-long learning nel mio CV perché: 1) mi sembra un buon modo per fare ginnastica mentale (meglio dell'enigmistica!); 2) credo che faccia parecchio “giovane e moderna” all'intenzione di potenziali nuovi datori di lavoro; 3) evitando di avere una qualche forma di concorso in contemporanea, rappresenta un'ottima scusa per visitare graziose città universitarie ...
Per l'anno prossimo ho in animo di fare un investimento più serio, cioè metterci dei soldi di tasca mia per frequentare due corsi estivi in Development Economics alla London School of Economics. Non so bene cosa poi me ne dovrei fare in termini professionali ma non si sa mai ... è bello avere un hobby!

Oggi penso di prendere uno dei miei libri di test e infilarmi dentro un pub a partire dalle 6 del pomeriggio. C'è uno spettacolo dei Momix ai Giardini di Boboli e so che se non ci vado avrò modo di auto-recriminarmi, ma tendo a rinunciare a tutto quando sono da sola ...

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