venerdì 28 novembre 2008

festa nazionale

Oggi è la festa nazionale dell'Albania. E' il giorno dell'indipendenza, come il nostro 2 giugno, e si commemorano sia la Dichiarazione di Valona del 1912 che diede vita all'Albania moderna e risorgimentale, sia la gloriosa insorgenza di unità nazionale capeggiata da Skanderbeg nel 1443.

Per me significa restare a casa in totale modalità stand by. Sono stata costretta a uscire solo quando è venuta la governante perché non ama che le stiamo fra i piedi; almeno sono riuscita a spiegarle che il plaid che trova sul divano dovrebbe lasciarcelo perché lo uso la sera per guardare la tv, invece di riporlo tutte le volte talmente in cima all'armadio che devo fare le acrobazie per tirarlo fuori.

Sono andata banalmente al bar, a leggere e bere un costosissimo nescafé schiumoso al caramello che costituisce la mia personale addiction del momento. Non fa ancora tanto freddo e comunque ci sono in media 10 gradi in più che nelle altre capitali balcaniche; anche a partire da questa semplice constatazione si potrebbe riflettere su fino a che punto qui sia "Balkans" (ma sarà per un'altra volta). Quest'aria nuova mi fa pensare continuamente all'Irlanda, come se - per qualche strana ragione - quella fosse l'ultima volta che ho vissuto in inverno, benché siano passati ormai talmente tanti anni che trovo quasi imbarazzante contarli. Forse è l'unico inverno seriamente freddo in cui mi sia mai imbattuta e il mio cervello tira fuori i ricordi per prepararmi al peggio?

In occasione della festa ci sono le giostre in città; cioè proprio IN CENTRO città: piazza madre Teresa e piazza Italia. L'emplacement è bizzarro ma tutto sommato funzionale. Il mio amico Ettore sostiene che a Tirana in questi giorni ci sono le notti bianche, ma non ho ancora riscontri oggettivi per questa informazione. D'altra parte, non sarà mica per niente che Edi Rama ha vinto il concorso di Mister Sindaco del Mondo nel 2004 ... (Veltroni si è classificato terzo).

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