venerdì 20 novembre 2009

frigorifer

L'altra sera il mio frigorifero ha esalato l'ultimo respiro: ha proprio emesso un rantolo finale e si è spento per sempre. L'incresciosa circostanza ha convinto il mio padrone di casa a comprarne uno nuovo; quindi ho preso appuntamento col delivery service della catena Neptune e sono andata a casa ad aspettare con pazienza. Quando mi hanno avvisata sono scesa per intercettarli: l'indirizzo rruga budi, pallati i ri (cioè "il palazzo nuovo") riportato sul contratto d'affitto e su tutte le mie utenze non è - in effetti - abbastanza esplicativo.

Li ho aiutati a parcheggiare il furgoncino nella mia stradina e mentre scaricavano ho capito che il capo diceva: "Ma no, non è un frigorifero: ho qui la bolla per una lavatrice!". Meno male che lavatrice in shqip si dice lavatriçe e frigorifero si dice frigorifer ... e soprattutto che in questi lunghi anni di frequentazioni senza lingua veicolare ho imparato a indovinare quanto più possibile i pezzetti di conversazione che non posso capire per intero. "Lascia lascia: a me devi dare il frigorifero, la lavatrice ce l'ho; avrai sbagliato bolla!".

Secondo me, "in Europa" sarebbero tornati in negozio a verificare le bolle prima di consegnarmi il frigorifero sulla fiducia; e mi avrebbero anche aiutata a smaltire l'imballaggio senza farsi tanto pregare e senza guardarmi straniti come se gli avessi chiesto di accompagnarmi sulla luna (invece che al bidone sotto casa).

Comunque il frigo è carino, anche se fa già rumore come quello di prima ed è categoria B per l'efficienza energetica; be': il punto - si sa - è imparare a accontentarsi ...

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