sabato 17 maggio 2008

la mia nuova governante

Questo è uno di quei sabato tranquilli che a me - sarà che sono cresciuta nella “provincia” - sono sempre piaciuti. Sono sveglia dalle 7:00 perché avevo una lista lunghissima di cosette da fare e mi serve anche tempo per leggere e studiare.

La casa è finalmente davvero pulita e ordinata dopo che il proprietario mi ha mandato gli operai a fare gli ultimi lavori. Ora la cabina doccia HA il silicone: non che abbia smesso completamente di perdere, però non corro più il rischio di allagarmi ogni volta che mi lavo. Il cavo di uno dei miei condizionatori, la cui spina si inserisce per imperscrutabili ragioni (e con una certa acrobazia da parte degli installatori) in una presa sul balcone, ora non penzola più fuori dalla finestra della camera da letto ed è invece accuratamente fissato con appositi chiodini alla parete. Sempre a proposito del balcone, l'applique della lampadina esterna è stata rimessa al suo posto, solo leggermente spostata da una parte, dopo che gli installatori di cui sopra, montando l'altro condizionatore dall'interno della casa senza aver preso le misure sulla parete esterna, avevano deciso di toglierla. Di questi ultimi due successi sono particolarmente fiera, in quanto fra me e gli operai non sussisteva alcuna lingua veicolare e, ciononostante, al mio rientro ho potuto constatare con somma gioia che avevano davvero capito tutto quello che gli avevo chiesto di fare.

La grande novità è che ora ho le piastrelle in cucina, un bel colpo di colore contro le pareti bianche (che rinomatamente mi mettono tristezza) e soprattutto una considerevole agevolazione per pulire il muro dietro ai fornelli. Il colore è, come avevo chiesto e non osavo quasi sperare, perfettamente intonato con le tende e con il divano. Lo so: di solito le piastrelle nelle cucine si mettono PRIMA di montare i mobili; me la sono annotata fra le moltissime cose che, una volta che metti i piedi fuori dal tuo paese, ce n'est pas évident. Magari un giorno pubblicherò il repertorio: è decisamente simpatico... tipo “spazzare prima di lavare per terra” oppure “portare al cliente le stesse cose che ha ordinato” oppure ancora “non tirare una secchiata di acqua saponata dal negozio sul marciapiede affollato”, eccetera (still, I did love Tunisia).

Soprattutto adesso una signora si prende cura di me e della mia casa, ed è per questo che ho il sabato libero. Una signora che sa davvero fare le pulizie, alla quale non devo nascondere i capi delicati per evitare che me li squagli col ferro da stiro o me li tocchicci con le mani di candeggina, che non lascia fazzoletti di carta sotto il letto e poi “giuro certo che spazzo prima di lavare”, che si relaziona al mocho vileda non come se fosse un ufo, che sposta le cose per spolverare. Insomma, un vero sollievo. L'ho dovuta corteggiare e rincorrere per due mesi (ho visto come tiene la casa di Giorgio, che è grande il doppio della mia, e ho deciso che doveva essere lei o nessun'altra), ma ora ce l'ho, e la qualità della mia vita sta già migliorando. Ci pensa lei: ah, l'ebbrezza della delega...

Oggi ho finalmente capito dove comprare delle pile, per cui adesso ascolto le radio albanesi e, quando butta bene, prendo anche la BBC radio, cosa che trovo strepitosa. Inoltre ho decifrato che un decoder che ho qui in casa deve essere per la parabola e non per il digitale terrestre; quindi non appena capisco dove procurarmi una presa scart sarò libera da questa maledizione della cable tv albanese con 30 canali in italiano e quegli altri in lingue che non parlo. E anche questo mi sembra un bel progresso.

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