La signora delle pulizie è passata da me in ufficio stamattina, ad avvisarmi che mancherà due settimane a luglio: va dal figlio che si laurea a Siena, ed è comprensibilmente fierissima.
La signora Luli lavora fissa per lo studio legale al secondo piano di Torre Drin; il lavoro da Giorgio e da me è un extra e "di nascosto", perché pare che lì allo studio abbiano fatto sapere che licenziano le signore che lavorano anche fuori: questa non l'ho ben capita, ma mi sono adeguata. La signora quindi passa "in incognito" (?!?) per ricordarci lo stipendio o avvisarci che manca qualcosa in casa e che lo prende lei; io in genere capisco la metà di quello che mi dice, nonostante la traduzione, ma apprezzo moltissimo lo sforzo che fa per coinvolgermi nella gestione della mia casa!
Almeno in queste ultime due settimane ci ha trovato Vincenzo, circostanza che le deve sembrare stranissima ma che è stata determinante perché lei scoprisse: 1) come funzionano le avvolgibili delle finestre, vale a dire NON spingendole e tirandole con le mani BENSÌ con l'apposita cinghiolina (le tapparelle sono una soluzione assai moderna, quasi avveneristica, qui a Tirana); 2) per stirare al vapore bisogna PRIMA mettere l'acqua nel ferro da stiro.
La signora e Vincenzo si intendono benissimo - anche se non so in che lingua - e lei quando lo sente nominare mi fa sempre «ah, marito serena: mirë mirë!» (tutte le signore lo trovano adorabile).
A parte le ferie la signora mi parla di comprare varëse: appendiabiti.
Appendiabiti? È vero che appendo sempre la felpa e il pigiama direttamente all'angolo della porta della stanza da letto e che lascio di tutto sullo schienale del divano ... Deve aver capito che sono troppo impegnata o troppo distratta o troppo sperduta per risolvere da sola questo grave problema di vivere in una casa senza appendiabiti ... Ma poi, di che tipo di appendiabiti starà parlando? Un porte-manteaux tipo piantana? (li detesto); un appendino di plastica color caramello che poi ci vuole il trapano per metterlo al muro? (non ho il trapano e non lo so nemmeno usare).
E comunque è vero: SONO troppo impegnata, devo preparare una riunione, istruire una missione, chiudere della corrispondenza urgente. Va bene, signora Luli: compri quello che vuole che poi le ridò i soldi; anzi se li fa dare direttamente da mio marito che lo trova a casa.
Quando rientro si svolge un dialogo del tipo:
- ottimo quell'appendino che hai fatto comprare alla signora
- io? veramente ha fatto tutto da sola!
- ma come, le ho dato i soldi, mi ha detto che glielo avevi chiesto tu
- non glielo avevo proprio CHIESTO io: lo ha deciso lei [vedi post precedente] ... ma insomma, dov'è? com'è?
L'appendiabiti è, in effetti, perfetto: grazioso, discreto, funzionale, si appende alla porta senza fare buchi e senza impedirle di chiudersi; costo intorno ai 3 euro, ora me ne faccio comprare altri due.
Questa signora è un genio: se rimpatrio la faccio emigrare in Italia come badante regolare e le affido la casa di Pisa per il resto della vita!
La signora Luli lavora fissa per lo studio legale al secondo piano di Torre Drin; il lavoro da Giorgio e da me è un extra e "di nascosto", perché pare che lì allo studio abbiano fatto sapere che licenziano le signore che lavorano anche fuori: questa non l'ho ben capita, ma mi sono adeguata. La signora quindi passa "in incognito" (?!?) per ricordarci lo stipendio o avvisarci che manca qualcosa in casa e che lo prende lei; io in genere capisco la metà di quello che mi dice, nonostante la traduzione, ma apprezzo moltissimo lo sforzo che fa per coinvolgermi nella gestione della mia casa!
Almeno in queste ultime due settimane ci ha trovato Vincenzo, circostanza che le deve sembrare stranissima ma che è stata determinante perché lei scoprisse: 1) come funzionano le avvolgibili delle finestre, vale a dire NON spingendole e tirandole con le mani BENSÌ con l'apposita cinghiolina (le tapparelle sono una soluzione assai moderna, quasi avveneristica, qui a Tirana); 2) per stirare al vapore bisogna PRIMA mettere l'acqua nel ferro da stiro.
La signora e Vincenzo si intendono benissimo - anche se non so in che lingua - e lei quando lo sente nominare mi fa sempre «ah, marito serena: mirë mirë!» (tutte le signore lo trovano adorabile).
A parte le ferie la signora mi parla di comprare varëse: appendiabiti.
Appendiabiti? È vero che appendo sempre la felpa e il pigiama direttamente all'angolo della porta della stanza da letto e che lascio di tutto sullo schienale del divano ... Deve aver capito che sono troppo impegnata o troppo distratta o troppo sperduta per risolvere da sola questo grave problema di vivere in una casa senza appendiabiti ... Ma poi, di che tipo di appendiabiti starà parlando? Un porte-manteaux tipo piantana? (li detesto); un appendino di plastica color caramello che poi ci vuole il trapano per metterlo al muro? (non ho il trapano e non lo so nemmeno usare).
E comunque è vero: SONO troppo impegnata, devo preparare una riunione, istruire una missione, chiudere della corrispondenza urgente. Va bene, signora Luli: compri quello che vuole che poi le ridò i soldi; anzi se li fa dare direttamente da mio marito che lo trova a casa.
Quando rientro si svolge un dialogo del tipo:
- ottimo quell'appendino che hai fatto comprare alla signora
- io? veramente ha fatto tutto da sola!
- ma come, le ho dato i soldi, mi ha detto che glielo avevi chiesto tu
- non glielo avevo proprio CHIESTO io: lo ha deciso lei [vedi post precedente] ... ma insomma, dov'è? com'è?
L'appendiabiti è, in effetti, perfetto: grazioso, discreto, funzionale, si appende alla porta senza fare buchi e senza impedirle di chiudersi; costo intorno ai 3 euro, ora me ne faccio comprare altri due.
Questa signora è un genio: se rimpatrio la faccio emigrare in Italia come badante regolare e le affido la casa di Pisa per il resto della vita!
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