Sono in un albergo a 4 stelle nel pieno centro di Roma capitale, precisamente in Piazza Barberini. Per una fortuita serie di coincidenze mi trovo qui per lavoro, per presenziare ad una conferenza che si è tenuta nella “Sala del Cenacolo”, una pertinenza di Montecitorio di antica e assoluta bellezza, all'interno di un chiostro. Perché l'Italia è un Paese così: può permettersi con non chalance di ospitare le delegazioni internazionali in luoghi impressionanti di arte e cultura e al tempo stesso spedire in giro per il mondo una Ministra-velina e un Presidente del Consiglio che fa delle gran battutone nei consessi europei.
Comunque. Il punto è che fino a pochissimo tempo fa non mi sarei potuta nemmeno permettere due notti in un posto come questo, e a tutt'oggi ci penserei attentamente prima di regalarmi lo sfizio. Mi piace questo leggero brivido che ancora mi capita di provare, questo vivere un po' al di sopra delle mie possibilità. Come quando GP aveva l'appartamento ai Parioli pagato dalla casa di produzione, ma non per questo la Vespa meno scassata. O come quando a Mahdia abbiamo preso l'aperitivo al bar IN piscina (che è diverso da A BORDO piscina...) ma ci siamo ugualmente applicati a risparmiare sulla tessera-drink. O al Carthage Palace ci davamo tante arie e poi entravamo in 12 con un solo abbonamento ...
Mi piace conservare il senso della misura e non dare niente per scontato: lo trovo un privilegio. Ho scoperto che in questi alberghi appena lasci la stanza, anche solo per andare a prendere un gelato, passa fulminea la cameriera a rifartela e cambiarti gli asciugamani ... lo trovo persino un po' invadente! Ma se per qualsiasi ragione c'è da dormire nella maison de passage con la zanzariera e un occhio agli scarafaggi, io mi adatto. Perché sono quella che sono (un po' cialtrona), e devo dire che mi piace.
Comunque. Il punto è che fino a pochissimo tempo fa non mi sarei potuta nemmeno permettere due notti in un posto come questo, e a tutt'oggi ci penserei attentamente prima di regalarmi lo sfizio. Mi piace questo leggero brivido che ancora mi capita di provare, questo vivere un po' al di sopra delle mie possibilità. Come quando GP aveva l'appartamento ai Parioli pagato dalla casa di produzione, ma non per questo la Vespa meno scassata. O come quando a Mahdia abbiamo preso l'aperitivo al bar IN piscina (che è diverso da A BORDO piscina...) ma ci siamo ugualmente applicati a risparmiare sulla tessera-drink. O al Carthage Palace ci davamo tante arie e poi entravamo in 12 con un solo abbonamento ...
Mi piace conservare il senso della misura e non dare niente per scontato: lo trovo un privilegio. Ho scoperto che in questi alberghi appena lasci la stanza, anche solo per andare a prendere un gelato, passa fulminea la cameriera a rifartela e cambiarti gli asciugamani ... lo trovo persino un po' invadente! Ma se per qualsiasi ragione c'è da dormire nella maison de passage con la zanzariera e un occhio agli scarafaggi, io mi adatto. Perché sono quella che sono (un po' cialtrona), e devo dire che mi piace.
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