domenica 5 aprile 2009

fuochi d'artificio

Stasera sono a casa, stanchissima. Sarà l'aria di primavera, sarà che ho fatto tardi venerdì e sabato (e non ho più l'età!), sarà che mi lascio contagiare dall'agitazione/eccitazione dei tg locali per questa settimana di passaggi storici per l'Albania: l'Accordo di Stabilizzazione e Associazione con l'Unione Europea è entrato formalmente in vigore e il Paese è ufficialmente parte dell'Alleanza Atlantica.
Sarà anche questo strano modo di lasciarsi così, facendo finta di nulla: come se domani ci dovessimo senz'altro ritrovare, qui o altrove. Ora che l'ho provato anche io dalla parte di chi resta, sono sempre più convinta che sia l'unico modo possibile (anche se direi che in psicologia clinica si chiama denial!). Mi sento bene in un modo indecifrabile e precario, come passeggiare sul filo di lana. È l'unico modo possibile.

Sento i fuochi d'artificio e esco sul balcone a guardarli: da così lontano non mi fanno paura, e si vedono bene nonostante la linea dei palazzoni che mi separa da sheshi Italia. Ho scelto di trasferirmi in Albania perché ero sicura che qui avrei visto la "Storia"; certo, non è come ascoltare dal vivo il discorso di insediamento del primo Presidente nero degli Usa, ma insomma: faccio quello che posso. E senza dubbio la fascinazione per la storia - più specificamente per i buchi della storia - è una parte importante del mio modo sempre stupito di aggirarmi per l'Albania.

È quasi mezzanotte e il traghetto starà uscendo ora dal porto di Durazzo. Potenza delle nuove tecnologie, mando un sms: bonne route. Un pezzo della risposta recita "l'Albania entra nella nato e io me ne so' annato!" ... No, dico: siccome poi sarei io quella fulminata ...

E comunque è vero: nei miei ricordi le immagini e le sensazioni di questi giorni si mischieranno e si confonderanno e quello che resterà alla fine sarà solo l'ineffabile sfondo delle bandiere Shqipëria/Nato sul bulevard. Sarà profano questo accostamento di Storia e storielle?

Mi accorgo che era un sacco di tempo che non me ne stavo qui fuori sul balcone a pensare. Forse perché era freddo; o forse perché - allora - avevo finito la nostalgia.

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