giovedì 9 aprile 2009

reporting from Ljubljana # 1

Ma Ljubljana, precisamente, dove si trova? Mi è venuto il dubbio poco prima di salire in macchina verso l'aeroporto; e sì che ho studiato geografia politica ed economica in un'epoca in cui tutti i riflettori erano puntati sui Balcani, e non mi capacito di come ho fatto a rimanere così ignorante.

La "beneamata" - questo il significato del suo nome - è la piccola capitale di uno dei più piccoli Stati europei. La Slovenia era una delle repubbliche federate della Yugoslavia di Tito, tradizionalmente il motore commerciale della regione e per questo relativamente aperto agli scambi con "il mondo a ovest". Nel 1990, le prime elezioni libere e democratiche del dopoguerra portano al potere l'opposizione non comunista, che indice un referendum e dichiara l'indipendenza del Paese; la reazione militare di Belgrado dura solo 10 giorni e il nuovo Stato indipendente viene subito riconosciuto dalla Germania appena riunificata e da altri partner importanti, senza passare per consessi negoziali internazionali.

Le guerre balcaniche degli anni Novanta, insomma, qui non le hanno viste nemmeno da lontano (dicono loro). Come in Italia, mi viene da pensare, che era ugualmente dietro l'angolo (però non faceva parte della Yugoslavia). L'idea che il nazionalismo possa essere questione di vita o di morte sembra inconcepibile mentre ce ne stiamo seduti a prendere il sole lungo il fiume Ljubljanica. Eppure a pochi kilometri da qui la guerra c'è stata, la gente e i luoghi - quelli che sono sopravvissuti - ne portano segni permanenti.

La stessa storia di vicinato fra la Slovenia e l'Italia, del resto, è fatta di persecuzioni, esodi forzati e dispute territoriali. Oggi fra Gorizia e Nova Gorica c'è solo una strada, ma fino a pochi anni fa c'era un posto di frontiera, dismesso con epica (locale) commozione nel 2004 per l'adesione all'Unione Europea. E insieme: il costoso hotel in pieno centro pubblicizza fra le sue attrattive il bar con well known Italian coffee, il marchio Illy (Trieste è a 120 km circa) si vede ovunque, l'arte italiana ha dato forma per secoli alla città (c'è persino una fontana "ispirata" a quella dei quattro fiumi del Bernini), le gelaterie artigianali spopolano. Così vicini così lontani? O viceversa?

Nel mio viaggio per i Balcani, decisamente, osservo senza capire.

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