Oggi siamo partiti in macchina alla scoperta dell'architettura medievale della Slovenia e, soprattutto, dei paesaggi prealpini; per me che alle montagne non sono abituata, il fascino di tutta questa natura e questa pace è enorme.
La nostra guida (un personaggio veramente rimarchevole) si è appassionata al fatto che vengo dall'Albania e mi ha fatto moltissime domande su possibili destinazioni turistiche; poi mi ha detto un gran bene del famoso cognac Skanderbeu che si beveva ai tempi del servizio militare, quando ognuno portava i liquori e le grappe tipici del proprio Paese. Ora: l'Albania di Hoxha di certo non organizzava operazioni militari congiunte con la Yugoslavia di Tito, quindi ... Ci ho messo un po', ma alla fine ho capito che gli sloveni probabilmente - e non sono gli unici - considerano i kossovari "albanesi" tout court, il che rischia di generare, sul lungo periodo, qualche sostanziale confusione.
Comunque sia, abbiamo comprovato che le agenzie turistiche locali iniziano a inserire l'Albania nei pacchetti Croazia-Montenegro, anche se dagli itinerari proposti è chiaro che si limitano ad una "passata" in autobus con mezz'ora di sosta per la passeggiata sul bulevard. Non sono sicura che sia il modo migliore per favorire lo sviluppo del turismo in Albania, come non credo che lo sia spedire tutte le delegazioni di tutti i convegni internazionali che si convocano a Tirana su a Kruja a comprare tappeti di lana. Ma questo sarebbe un altro, lungo discorso.
La guida sostiene che la parola Balkan deriva da una doppia radice: bal, che significa "miele" e kan, che significa "sangue". E questo sarebbe il senso profondo della storia e della cultura dei Balcani. Ho verificato questa affascinante etimologia, ma sembra che sia solo una leggenda metropolitana diffusa fra le guide turistiche. La parola "balcani" deriva più banalmente da una radice turca che sta per "legno" e si riferisce alle "montagne coperte di foreste" che si trovano in quasi tutta la regione, in particolare a una catena montuosa che si estende dalla Bulgaria alla Serbia orientale.
Con l'occasione, però, ho anche scoperto che la definizione geografica dei Balcani rimane abbastanza controversa e politicamente sensibile, soprattutto dopo l'introduzione del neologismo "balcanizzazione" (che è praticamente un insulto). La Slovenia, ad esempio, rifiuta la classificazione come "nazione balcanica", anche perché, rimanendo a nord della linea Danubio-Sava, tecnicamente non fa parte della penisola balcanica. La Turchia, al contrario, ne fa parte, ma certamente non si definisce balcanica, e lo stesso vale per la Grecia.
Per quanto riguarda l'Unione Europea: durante l'ultimo allargamento (2004-2007) si usava la dizione PECO (Paesi dell'Europa Centro-Orientale) o PESO (Paesi dell'Europa Sud-Orientale), mentre per l'allargamento attuale si parla di "Balcani Occidentali e Turchia". Col che a me è sempre rimasto un dubbio: ma i Balcani orientali, quali sarebbero?
Insomma, ad oggi la mia comprensione dei Balcani si limita all'idea che da tutte le parti si mangia il byrek e che ogni regione/nazione ha un suo raki: qui in Slovenia si chiama schnapps (a proposito dell'influenza tedesca ... ).
La nostra guida (un personaggio veramente rimarchevole) si è appassionata al fatto che vengo dall'Albania e mi ha fatto moltissime domande su possibili destinazioni turistiche; poi mi ha detto un gran bene del famoso cognac Skanderbeu che si beveva ai tempi del servizio militare, quando ognuno portava i liquori e le grappe tipici del proprio Paese. Ora: l'Albania di Hoxha di certo non organizzava operazioni militari congiunte con la Yugoslavia di Tito, quindi ... Ci ho messo un po', ma alla fine ho capito che gli sloveni probabilmente - e non sono gli unici - considerano i kossovari "albanesi" tout court, il che rischia di generare, sul lungo periodo, qualche sostanziale confusione.
Comunque sia, abbiamo comprovato che le agenzie turistiche locali iniziano a inserire l'Albania nei pacchetti Croazia-Montenegro, anche se dagli itinerari proposti è chiaro che si limitano ad una "passata" in autobus con mezz'ora di sosta per la passeggiata sul bulevard. Non sono sicura che sia il modo migliore per favorire lo sviluppo del turismo in Albania, come non credo che lo sia spedire tutte le delegazioni di tutti i convegni internazionali che si convocano a Tirana su a Kruja a comprare tappeti di lana. Ma questo sarebbe un altro, lungo discorso.
La guida sostiene che la parola Balkan deriva da una doppia radice: bal, che significa "miele" e kan, che significa "sangue". E questo sarebbe il senso profondo della storia e della cultura dei Balcani. Ho verificato questa affascinante etimologia, ma sembra che sia solo una leggenda metropolitana diffusa fra le guide turistiche. La parola "balcani" deriva più banalmente da una radice turca che sta per "legno" e si riferisce alle "montagne coperte di foreste" che si trovano in quasi tutta la regione, in particolare a una catena montuosa che si estende dalla Bulgaria alla Serbia orientale.
Con l'occasione, però, ho anche scoperto che la definizione geografica dei Balcani rimane abbastanza controversa e politicamente sensibile, soprattutto dopo l'introduzione del neologismo "balcanizzazione" (che è praticamente un insulto). La Slovenia, ad esempio, rifiuta la classificazione come "nazione balcanica", anche perché, rimanendo a nord della linea Danubio-Sava, tecnicamente non fa parte della penisola balcanica. La Turchia, al contrario, ne fa parte, ma certamente non si definisce balcanica, e lo stesso vale per la Grecia.
Per quanto riguarda l'Unione Europea: durante l'ultimo allargamento (2004-2007) si usava la dizione PECO (Paesi dell'Europa Centro-Orientale) o PESO (Paesi dell'Europa Sud-Orientale), mentre per l'allargamento attuale si parla di "Balcani Occidentali e Turchia". Col che a me è sempre rimasto un dubbio: ma i Balcani orientali, quali sarebbero?
Insomma, ad oggi la mia comprensione dei Balcani si limita all'idea che da tutte le parti si mangia il byrek e che ogni regione/nazione ha un suo raki: qui in Slovenia si chiama schnapps (a proposito dell'influenza tedesca ... ).
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