sabato 2 agosto 2008

souvenir


Anche a Tirana esistono dei negozi di souvenir: pochi, poco forniti e ancor meno frequentati, ma esistono. Dal momento che i turisti (incredibilmente!) ancora non accorrono a frotte, mi sono fatta l'idea che i clienti possano essere gli albanesi emigrati che, quando tornano qui in vacanza, si comprano piccole cose da portare con sé, tipo le bandiere. Per esempio, un giorno a Firenze aspettando l'autobus ho visto passare un furgoncino con la bandiera albanese nell'abitacolo; quando si emigra si diventa sentimentali: confesso di avere tenuto il gagliardetto di Taranto appeso in camera mia per anni ...

Passo spesso davanti a uno di questi negozi perché è sulla strada per andare dall'estetista (quella col salone zebrato). In genere non hanno niente di interessante, sono riuscita a comprare solo il nuovo portachiavi per la mia collezione (uno per ogni Paese in cui vivo, per usarlo mentre abito nel Paese successivo...), con la solita aquila bicefala nera in campo rosso, e alcune cartoline poco meno che orripilanti. Oggi invece ho notato delle graziose bamboline di terracotta in abiti tradizionali che portano l'acqua o ricamano la bandiera. Be' sì: magari sono un tantino fissati col loro simbolo nazionale, ma forse è perché non ce ne sono altri con cui identificarsi. A me piace molto anche l'elmetto cornuto di Skanderbeg, ma forse è meno iconico della bandiera; d'altra parte, Shqipëria - il nome originale dell'Albania - pare che significhi appunto "il paese delle aquile".


Tornando alle bambole, ho notato una coppia, femmina e maschio, in abiti tradizionali: lei è praticamente uguale a Barbie (anche se lui non somiglia affatto a Ken né a Big Jim). Però dubito che la Mattel sia arrivata a tanto ... quindi mi immagino che si tratti di una barbie farlocca vestita da albanese e non escludo che sulla scatola possa esserci un logo del tipo "Mattef" o "Mattej". A suo modo, questa audacia imprenditoriale mi affascina ...

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