domenica 21 giugno 2009

troppe bandiere

La giornata comincia con una certa fatica, con poche ore di sonno, il ricordo (abbastanza vago) di un belvedere di notte e il turbofolk a tutto volume dal ristorante dell'albergo. Come albergo siamo migliorati: comunque, siamo gente che si accontenta con poco.
Sento chiamare il mio nome dal corridoio e mi affaccio; Antonio è chiaramente appena uscito dal letto, Marco non si vede e oggi abbiamo una tabella di marcia piuttosto rigida; "cappuccino ... ", dice, e richiude la porta.
Mi giro verso Maria Grazia e chiedo: avrà voluto dire "per favore, cominciate voi a scendere che siete già pronte e ordinate la colazione anche per noi così ci portiamo avanti; arriviamo subito; prendeteci il cappuccino, grazie"?
"Sì".
Mi piace, Maria Grazia.

Dunque, oggi andiamo a Skenderaj. Dire che questo posto è in mezzo al nulla è ridondante. Da quello che ci raccontano, questa è stata sempre l'area più albanese del Kossovo (e di tutta la ex Yugoslavia) e la più negletta da parte dell'amministrazione centrale; chi è cresciuto qui non ha imparato il serbo nemmeno a scuola, e le scuole albanesi sono state clandestine per lunghi periodi. Questa è la culla del nazionalismo albanofono, e anche della guerriglia armata per l'indipendenza; una zona di martiri - o di banditi, a seconda del punto di vista.

In tutto questo tempo che ho passato a Tirana, non ho mai avuto l'impressione che la questione della "grande Albania" fosse seriamente fondata. Ormai ci sono certi equilibri regionali da salvaguardare; e con Bruxelles (UE e NATO) che sta a guardare, l'integrazione - qualsiasi cosa significhi - è una partita che vale più della fratellanza "etnica", qualsiasi cosa significhi anche questo. E i kossovari, per quel poco che mi sembra di aver capito, volevano un Kossovo indipendente e albanofono; che se ne fanno di diventare una regione dell'Albania? O no?

A proposito: sarà che l'Europa delle regioni come soluzione per disinnescare i conflitti di confini è ancora attuale? Non sono abbastanza competente per affrontare questa argomentazione; poi qui e ora, in particolare, il dilettantismo mi pare fuori luogo.


E siccome sul viale principale di questo posto in mezzo al nulla sventola un'intera fila di bandiere albanesi (dico: della Repubblica d'Albania, aquila bicefala su fondo rosso) abbinate a quelle kossovare (il kossovo stellato in campo azzurro, che meriterebbe tutta una serie di considerazioni a sé stanti...), decido che lascio perdere. Immantinente.

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